Camminata tra gli Olivi: 2° edizione

Promossa dall’Associazione Città dell’Olio con l’Obiettivo di investire su prodotto e territorio per il futuro economico e turistico

Presentata stamani la seconda edizione della ‘Camminata tra gli olivi, viaggio nel paesaggio italiano dell’olio’, giornata promossa dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio. Un passo dopo l’altro alla scoperta di piante secolari e di un mondo antico, si terrà domenica 28 ottobre prossimo in 123 Comuni e in diciotto diverse Regioni.

L’evento è stato presentato oggi al MiBAC alla presenza del Direttore Generale Turismo, Francesco Palumbo, del presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, Enrico Lupi e di Carlo Cambi, giornalista e scrittore consulente di Rai Uno Linea Verde.

La Camminata nasce per portare alla ribalta, qualità e valore dell’olio extravergine tanto più in occasione dell’Anno del Cibo Italiano, la seconda edizione vedrà coinvolte anche centinaia di olivicoltori nei tanti territori interessati. Lanciata lo scorso l’anno dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio, la Camminata registrò oltre 20mila partecipanti ai vari eventi organizzati in oltre cento Comuni trasformandosi da subito in driver turistico nazionale.

Camminata tra gli Olivi - Conferenza Stampa

“Un successo che ci ha regalato la conferma di una scelta e la responsabilità di un percorso che intreccia il valore delle coltivazioni e dei prodotti e la preziosa passione dei loro custodi, gli olivicoltori – ha sottolineato il presidente delle Città dell’Olio Enrico Lupi – Sia chi cura che chi visita questi luoghi rappresenta ugualmente un investimento per il futuro economico e turistico del nostro paese. Al nostro impegno, rinnovato in questa edizione 2018 della camminata – che si annuncia ancora più ricca di eventi e imperdibili scoperte – si affianca quello delle autorità italiane ed europee. Anche questi passi di un cammino importante. Siamo certi che la valorizzazione della millenaria cultura dell’olio sia la direzione giusta”.

“La sfida che abbiamo di fronte è generare innovazione nel turismo italiano. L’idea di cibo deve diventare una ‘chiave’ per leggere i diversi territori italiani, le persone che vi abitano e che coltivano e producono grazie a queste terre. Introducendo così una dinamica di relazione tra turista, cittadino e produttore”, ha aggiunto Francesco Palumbo. Ma il DG Turismo ha anche voluto affermare che: “la giornata si inserisce perfettamente nelle linee tracciate dal Piano Strategico del Turismo andando a toccare contemporaneamente la strada tracciata con l’Anno dei Cammini e proseguita con quello dei Borghi; con il progetto di ripristino e rilancio delle storiche linee delle ferrovie realizzato insieme al MIT. Tutte forme di turismo lento per scoprire e riscoprire tutti quei territori fuori dalle principali linee turistiche”.

“La Camminata tra gli olivi crea l’occasione perfetta per una frequentazione turistica consapevole dei luoghi dell’olivo, che rappresentano l’identità geo-antropica italiana, ma spinge anche gli operatori a realizzare nuove forme di ospitalità che sostanziano il turismo dell’olio – ha infine sottolineato Carlo Cambi – Il rilancio del mondo olivicolo però passa anche da altri importanti interventi: rivedere il sistema di contributo a pianta, rilanciare con forza l’identità delle nostre produzioni legandole sempre di più ai territori con una efficace strategia di prodotto e far comprendere che l’olivo e l’extravergine sono un dono per il nostro benessere”.

Il paesaggio rappresenta il valore aggiunto, non riproducibile dalla concorrenza del nostro sistema Paese, specialmente se abbinato al turismo: il binomio valorizza dunque un nuovo concetto di qualità integrale, contribuisce alla difesa del suolo, allo sviluppo economico, alla sostenibilità, a gli equilibri ambientali, alla conservazione dei valori e dell’identità del territorio. Un’occasione per conoscere l’olivo, l’olio e i territori, anche occasioni di incontro con chi produce questo ‘oro verde’ d’Italia L’Associazione Nazionale Città dell’Olio è convinta che lo sviluppo dei territori olivetati può e deve essere strettamente legato a quello dell’oleoturismo, proprio perché, se ben organizzato, il turismo dell’olio può incrementare la competitività dell’olivicoltura tradizionale, diventando una risorsa per l’ambiente, il territorio e i produttori.

Scommettere sulla sinergia fra prodotto agricolo e marketing territoriale significa contribuire allo sviluppo di uno dei principali asset economici del nostro Paese. Il turismo enogastronomico è già una realtà di tutto rispetto in Italia, cresciuta del 10% nel solo 2017 (Food Travel Monitor) con 110 milioni di presenze nelle strutture ricettive (Isnart-UnionCamere), un turista straniero su due che giunge in Italia attratto da cibo e vino insieme a città e opere d’arte (Ipsos 2017) e quasi un italiano su tre che negli ultimi tre anni ha viaggiato per prendere parte a un’esperienza enogastronomica (Rapporto Turismo enogastronomico italiano 2018 – Fondazione Qualivita).

I 123 Comuni che hanno raccolto l’invito di Città dell’Olio stanno preparando incontri, itinerari, degustazioni dal Trentino alla Sicilia, selezionando un percorso con caratteristiche uniche storiche e ambientali. Per scegliere il proprio itinerario o solo per saperne di più, il sito di ‘Camminata tra gli Olivi 2019‘.

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