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Cammini e Percorsi: tutti i numeri

Oltre 100 beni demaniali in concessione su tutto il territorio nazionale tra cascine, dimore storiche, masserie, castelli, ville di pregio e case cantoniere

Presentati i risultati della consult@zione pubblica online del progetto Cammini e Percorsi, iniziativa dell’Agenzia del Demanio, realizzata con il Touring Club Italiano, promossa dalla DG Turismo del MiBACT e dal MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti).

Il progetto – in piena condivisione con gli obiettivi stabiliti dal Piano Strategico del Turismo (PST) – punta alla riqualificazione e riuso di immobili pubblici situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-culturali.

I beni coinvolti e dati in concessione sono 103 in totale, su tutto il territorio nazionale, cascine, dimore storiche, masseria, castelli, ville di pregio, case cantorie.

Idee e spunti arrivati rappresentano un utile strumento per completare il quadro di riferimento del progetto in vista del primo bando nazionale (in pubblicazione il prossimo 24 luglio) che assegnerà in concessione gratuita per nove anni, per la prima volta, quarantasei beni pubblici ad imprese, cooperative e associazioni composte in prevalenza da under quaranta.

È in cantiere, nel periodo autunnale, un secondo bando dedicato agli immobili di maggior pregio prevista una concessione di valorizzazione fino a 50 anni.

La consultazione, durata sette settimane, è stata aperta ai suggerimenti di cittadini e imprese.

Questi numeri e dati raccolti:

  • Il questionario è stato compilato da quasi 25mila persone, sia in italiano che in inglese
  • L’87% dei partecipanti ha meno di quaranta anni dimostrandosi entusiasta dell’opportunità
  • Si è riscontrata una forte attrazione sul tema ‘turismo lento e mobilità dolce’
  • Alto il dato dei partecipanti: oltre 18mila utenti italiani e quasi 6mila quelli stranieri.

Francesco Palumbo, Direttore Generale Turismo: “Con questo progetto stiamo generando un prodotto turistico completamente innovativo e in grado di attirare nuove forme di turismo ma ha bisogno che vengano fatte alcune operazioni. La prima è a livello infrastrutturale. Stiamo lavorando insieme al MIT sulla stesura di un piano straordinario per la mobilità turistica, perché bisogna arrivarci a cammini e ciclovie, con la stessa facilità di poter andare via. Offrire al turista la possibilità di sapere dove sono i nodi di aggancio alle infrastrutture d’accesso” ha commentato.

Con la pubblicazione del primo bando inizia un percorso che avrà il massimo della realizzazione nel corso dei prossimi anni, dando la possibilità agli immobili dismessi e lontani dalle grandi città d’arte, di tornare a rappresentare un patrimonio del nostro territorio nazionale, sviluppando nuove forme di turismo sostenibile.

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