Enoturismo: Siglato l’accordo Italia-Spagna

A firmarlo al FITUR di Madrid, Nicola D’Auria, presidente Movimento Turismo del Vino, e Josè Antonio Vidal, presidente Aee-Associazione Spagnola di Enoturismo

L’importante accordo, volto allo sviluppo e alla promozione del settore enoturistico tra i due Paesi, sarà siglato giovedì 24 gennaio al FITUR di Madrid, tra Nicola D’Auria, presidente del Movimento Turismo del Vino, e Josè Antonio Vidal, presidente della AEE, l’associazione spagnola di enoturismo.
Un “patto” fortemente voluto dal Mipaaft, che non a caso sarà rappresentato dal ministro Gian Marco Centinaio alla giornata inaugurale del del FITUR 2019 di Madrid, evento che apre la stagione delle più importanti fiere internazionali dedicate al settore turistico.
La novità della delegazione che rappresenterà l’Italia in Spagna dal 23 al 27 gennaio, è senza dubbio la presenza nel padiglione numero 9 (c15-c17) dello stand del Mipaaft realizzato in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino, associazione che rappresenta oltre 900 cantine e che da 25 anni riveste un ruolo centrale nella scena enoturistica italiana.
Una partecipazione voluta dal ministro Gian Marco Centinaio per dare continuità all’importante lavoro di integrazione tra le politiche di sviluppo agroalimentare e quelle turistiche che, proprio per volontà del Ministro, sono recentemente diventate di competenza del Mipaaft.
“Agricoltura e turismo – evidenzia Centinaio – sono due pilastri fondamentali nell’economia del nostro Paese. Un binomio vincente per far crescere il territorio. In quest’ottica, l’enoturismo è un esempio perfetto di turismo esperienziale, dove gusto, storia e bellezza si uniscono e si rafforzano reciprocamente e questa fiera rappresenta un’occasione importante per promuovere e valorizzare l’intero settore”.
“L’obiettivo che abbiamo – sottolinea il ministro – è quello di permettere al sistema Paese di promuoversi all’estero in modo competitivo e, infine, quello di far partire entro fine mese la legge sull’enoturismo, attesa da tutto il settore, necessaria per promuovere e proteggere l’intero comparto, a vantaggio sia dei clienti che dei produttori”.
“Per il Movimento Turismo del Vino – sottolinea il presidente Nicola D’Auria – questa fiera rappresenta una grande opportunità di crescita ma allo stesso tempo un punto di partenza per il futuro lavoro di strutturazione del sistema enoturistico nazionale per il quale vogliamo essere un punto di riferimento con le 900 cantine che rappresentiamo”.

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