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Vetrate Artistiche Grassi, Milano - Foto Metamorphosi © FAI

Giornate FAI di Primavera: 26a edizione

Si terranno il 24 e 25 marzo con l'apertura straordinaria di palazzi storici, aree archeologiche, borghi e chiese per oltre mille luoghi in tutta Italia

Le Giornate FAI di Primavera apriranno le porte di palazzi storici, aree archeologiche, borghi, colonie marine, ex ospedali abbandonati, luoghi dello sport, dell’artigianato e dell’industria, chiese e monumenti. Luoghi di solito chiusi e inaccessibili o vissuti in modo diverso e parziale.
Aperture – sabato 24 e domenica 25 marzo – di luoghi che raccontano la straordinaria varietà del Belpaese che coinvolgeranno tutte le Regione.

Giornate FAI di Primavera 26a edizione
Giornate FAI di Primavera 26a edizione

Negli appuntamenti, tra i tanti, l’apertura di Palazzo Marina sul lungotevere Flaminio di Roma meglio conosciuto come Palazzo delle Ancore. Inaugurato nel ’28, fu a lungo sede del Ministero della Marina; la storica Accademia Navale di Livorno, famosa per la formazione a livello universitario degli ufficiali della Marina Militare; la chiesa di San Francesco del Prato a Parma; i tesori nascosti del MArTA, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto; il Mausoleo di Posillipo a Napoli, tra i più interessanti esempi di architettura neoegizia in Italia; il Quartiere San Giovanni di Campobasso, oggetto di un progetto di riqualificazione legata anche a Murales di famosi e meno, Street artist; i ‘palazzi del cinema’ di Lecce: Palazzo Marulli – Famularo e Palazzo Tamborino Cezzi, entrambi set cinematografici di lungometraggi, come Mine vaganti di Ferzan Ozpetek; le Vetrate Artistiche Grassi a Milano, storica bottega artigiana che vanta collaborazioni con architetti e artisti come Ettore Sottsass o Oscar Niemeyer; l’Eremo di San Marco di Ascoli Piceno, esempio di chiesa rupestre del XIII secolo.

Giornate FAI di Primavera 26a edizione - Palazzo Famularo, Lecce - Foto Silvio Zecca © FAI
Palazzo Famularo, Lecce - Foto Silvio Zecca © FAI

Ritroviamo anche numerosi Borghi tra i mille luoghi protagonisti delle Giornate FAI di Primavera. Come Asciano,  piccola località nei pressi di Siena; Finale Emilia (Modena), passeggiando per il centro storico danneggiato dal sisma del 2012, alla riscoperta dei palazzi settecenteschi che lo rendono unico nella Regione; Curinga (Cosenza) con i resti delle terme romane e della chiesa bizantina; Castelbuono (Palermo), piccolo borgo medievale all’interno del Parco delle Madonie.

La due giorni dedicata alla riscoperta di tanti, diversi luoghi, oltre a essere un momento di incontro tra il FAI e la gente, rappresenta anche un importante momento di raccolta fondi. Un’occasione per raccontare ai tanti partecipanti obiettivi e missione della Fondazione.
Per questo in ogni apertura verrà chiesto al visitatore un piccolo contributo facoltativo (da 2 a 5 euro).  I contributi raccolti saranno completamente destinati al sostegno delle attività istituzionali del FAI.

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