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Pacchetti turistici: CdM recepisce direttiva UE

Il Ministro Dario Franceschini: “Più diritti ai viaggiatori, più responsabilità agli organizzatori, ampliata la nozione di pacchetto turistico”

“Da oggi maggiori diritti per i viaggiatori e più responsabilità per gli organizzatori: con il recepimento della direttiva UE sui pacchetti turistici l’Italia compie un passo importante verso un mercato più equo e trasparente”. Questo il commento del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini, sull’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, del decreto di delega di recepimento della direttiva UE 2015/2302 relativa a pacchetti turistici e servizi collegati.

Dopo un lungo lavoro di coinvolgimento di tutte le principali associazioni italiane giunge a conclusione l’iter procedurale del Decreto, una redazione condivisa con tutti i Ministeri coinvolti nella stesura della proposta del Governo che integra le indicazioni della conferenza Stato-Regioni e delle due Commissioni Parlamentari.

Distretti turistici - MiBact

Nel decreto si amplia la nozione di pacchetto turistico. Si eliminano, infatti, i riferimenti a contratti conclusi nel territorio dello Stato, per coprire un ventaglio più ampio di fattispecie. Si chiarisce ulteriormente che sono ricompresi anche contratti on-line, pacchetti su misura e quelli dinamici. In questo senso vanno considerati pacchetti turistici le combinazioni di almeno due tipi di servizi turistici tra: trasporto, alloggio, noleggio veicoli o altro servizio turistico ai fini dello stesso viaggio se combinati da un unico professionista, o anche se siano conclusi contratti separati con singoli fornitori di servizi turistici, ma acquistati presso un unico punto vendita, oppure offerti a prezzi forfettari, ovvero pubblicizzati sotto la denominazione di pacchetto o denominazione analoga o, ancora, combinati entro ventiquattrore dalla conclusione di un primo contratto, anche con processi collegati di prenotazione on-line.

Escluse dalla disciplina dei pacchetti turistici le combinazioni in cui servizi turistici diversi da trasporto, alloggio e noleggio veicoli non rappresentino almeno il 25% del valore della combinazione. In presenza di pacchetti turistici, l’organizzatore e il venditore forniscono prima della conclusione del contratto ai viaggiatori un modulo informativo standard, nonché una serie di informazioni – più ampie rispetto all’attuale disciplina – sulle caratteristiche principali dei servizi turistici offerti.

È prevista una dettagliata disciplina per i contenuti del contratto di pacchetto turistico. Sono riconosciuti maggiori diritti ai viaggiatori rispetto all’attuale disciplina. In caso di recesso, ad esempio, per l’aumento del prezzo del pacchetto oltre l’8% e non più oltre la misura attuale del 10%.

Via Lauretana Assisi-Loreto - Piazza della Madonna e Santuario della Santa Casa, Loreto

Ulteriore novità della nuova disciplina, è l’intensificazione della responsabilità dell’organizzatore per l’inesatta esecuzione del pacchetto: è, infatti, garantita in ogni caso al viaggiatore una riduzione del prezzo, oltre all’eventuale risarcimento dei danni e alla possibilità di recedere dal contratto. Viene, inoltre, prevista la possibilità per il viaggiatore stesso di porre rimedio al difetto di conformità.

Di rilievo, poi, l’allungamento dei termini di prescrizione: tre anni per il danno alla persona e due per gli altri danni, a fronte del termine di 2 anni ed 1 anno rispettivamente previsti dalla vigente normativa. Si stabilisce poi una disciplina specifica per la responsabilità del venditore di pacchetti e di singoli servizi turistici, in linea con la tradizionale qualificazione del contratto come rapporto di mandato. Viene previsto che il venditore sia, da un lato, responsabile dell’esecuzione del mandato conferitogli dal viaggiatore e, dall’altro, sia considerato come organizzatore – con tutte le conseguenti responsabilità – nel caso in cui ometta di fornire al viaggiatore tutte le informazioni relative all’organizzatore.

Sono previste inoltre per gli organizzatori e i venditori forme obbligatorie di assicurazione per la responsabilità civile e per rafforzare le garanzie per il viaggiatore in caso di insolvenza o fallimento degli stessi.

Sentiero Liguria - Santa Margherita Ligure

Altra importante novità della direttiva e del decreto di recepimento, è l’introduzione della nuova categoria dei servizi turistici collegati, che consistono nella combinazione di due diversi tipi di servizi turistici che, però, non costituiscono un pacchetto e comportano la conclusione di contratti distinti. A tali servizi turistici collegati sono estese le misure di protezione in caso di insolvenza o fallimento e vengono espressamente previsti obblighi di informazione sul fatto che non si tratti di pacchetti turistici che, se violati, comportano per il professionista la sottoposizione alle previsioni in materia di pacchetti.

In caso di violazione delle norme da parte del professionista, dell’organizzatore o del venditore, sono introdotte sanzioni amministrative pecuniarie da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 20.000 euro, aumentate in caso di reiterazione o recidiva, nonché sanzioni amministrative accessorie: sospensione dell’attività da quindici giorni a tre mesi e, in caso di recidiva reiterazione, la cessazione dell’attività. Infine la competenza per l’applicazione delle sanzioni amministrative viene attribuita all’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

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