PST: presentazione internazionale

Oltre 50 delegazioni straniere alla Farnesina per la presentazione ufficiale del Piano Strategico del Turismo

Presentato alla Farnesina dai Ministri Angelino Alfano e Dario Franceschini, di fronte a più di 50 delegazioni straniere, il Piano Strategico del Turismo (PST).

Il Piano pone il turista al centro dell’obiettivo strategico, offre l’opportunità di muoversi non solo verso i forti attrattori turistico – culturali, come le grandi città o i grandi musei italiani, ma anche verso direzioni diverse. Quei In luoghi meno noti, allargando così viaggi  epercorsi verso migliaia di mete, come quelle composte da Borghi o siti Unesco o rurali distribuiti su tutto il nostro territorio.

I grandi attrattori devono essere le porte d’accesso al resto del territorio” ha sottolineato nel suo intervento il Direttore Direzione Generale Turismo MiBACT, Francesco Palumbo che, citando il Maggio Musicale Fiorentino degli Uffizi di Firenze come evento virtuoso di afflusso di turisti non solo verso la città ma per tutto il territorio toscano, ha invitato tutti alla riscoperta dell’Italia al motto di: “lasciamoci conquistare dal nostro Paese”.

Nato come piano pluriennale 2017-2022 per rimettere al centro delle politiche nazionali il sistema e l’economia del turismo attraverso innovazioni delle tecnologie digitali e valorizzazione del patrimonio del territorio, il PST è stato elaborato in concerto da MiBACT, MAECI, Regioni, ENIT e stakeholders di settore.

Ad aprire l’incontro il Ministro Alfano, che ha ricordato che l’aumento degli afflussi turisticisulla crescita del PIL ha giocato un ruolo essenziale” e che anche grazie a questo l’Italia è“uscita fuori dalla più grande crisi economica  mai avuta”.

Individuato come ‘strumento per rafforzare la diplomazia economica’ del nostro paese, Alfano ha ribadito che, sebbene non sia una superpotenza né militare né economica, l’Italia è una “superpotenza, del gusto, della bellezza e del turismo”. Come conferma il 12% di contributo che il turismo porta al Pil nazionale o il 13% dell’occupazione.

A ribadire come: “in passato non si sia costruita una politica di promozione adeguata alla nostra offerta turistica” è stato invece il Coordinatore Commissione ‘Turismo e industria alberghiera’ della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, Giovanni Lolli, che si  è complimentato per l’ottimo lavoro svolto: “il PST inaugura una stagione in cui insieme rivoluzioneremo tutto questo. Il piano riconosce il cambiare nella domanda: recarsi in un posto e fare/vedere cose diverse nell’Italia fatta di borghi, sapori, cultura, ospitalità”.

Sotto i riflettori il tema della gestione dei flussi turistici nelle città d’arte, argomento affrontato dal Ministro Dario Franceschini, che ha proposto l’utilizzo di soluzioni alternative a ticket d’ingresso a pagamento per i luoghi di grande affollamento turistico: “perché le città devono essere libere e aperte” ma che garantiscano anche  sicurezza e accessibilità, sia ai visitatori che ai luoghi visitati “perché arte e bellezza sono fragili” e “in un mondo globalizzato, dove esiste la paura della diversità, del diverso, il turismo rappresenta un primo veicolo di conoscenza”.

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