Fondo Nazionale di Garanzia

Fondo Nazionale di Garanzia

Il Fondo Nazionale di Garanzia opera attraverso un Comitato di Gestione a cui sono affidati compiti decisionali, di intervento e di controllo.

Presieduto dal Direttore Generale Turismo e comprende membri del MAECI, del MISE, del MEF e della Direzione Generale Turismo del MiBACT  (D.M. 05/01/2018 n. 3), il Comitato è disciplinato dall’art. 51 del Codice della normativa statale in tema di turismo (Codice del Turismo), approvato dall’art. 1 del Decreto Legislativo 23 maggio 2011, n. 79.

In particolare si occupa di:

  • Consentire, in caso di fallimento o di insolvenza dell’organizzatore o dell’intermediario, il rimborso del prezzo versato per l’acquisto del pacchetto turistico;
  • Consentire il rimpatrio del turista nel caso di viaggi all’estero, qualora si verifichino le condizioni descritte nel punto precedente;
  • Fornire immediata disponibilità economica, in caso di rientro forzato di turisti da Paesi extracomunitari in occasione di emergenze, imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore. Nel caso il rischio di incolumità personale del viaggiatore sia dovuto a fatti eccezionali, come un terremoto, un alluvione o un’insurrezione, a intervenire è il Ministero degli Affari Esteri.

Quando interviene il Fondo Nazionale di Garanzia

Il Fondo è chiamato a intervenire quando un pacchetto turistico, comprato su territorio nazionale da un organizzatore o un intermediario legalmente operante ai sensi della vigente legislazione nazionale e regionale, non viene utilizzato in parte o nella sua totalità, a causa del fallimento o dell’insolvenza del venditore.

Che cosa si intende per pacchetto turistico

Il pacchetto turistico, ai sensi dell’art. 34 del Codice del Turismo, ha delle caratteristiche ben precise e definibili.

Deve necessariamente:

  • Essere venduto e/o offerto in vendita ad un prezzo forfettario;
  • Avere una durata superiore alle ventiquattro ore, ovvero, deve essere compresa almeno una notte;

Deve soddisfare almeno due dei seguenti elementi:

  • Trasporto;
  • Alloggio;
  • Servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio di cui all’art. 36 del Codice del turismo che costituiscano, anche dal punto di vista della rilevanza economica, parte significativa del pacchetto turistico, come ad esempio itinerari programmati, visite ed escursioni guidate con presenza di accompagnatori o guide, ecc.

In quali casi il Fondo non interviene

  • Istanza di rimborso riguardante contratti che non possono essere considerati “pacchetto turistico” (contratti per l’acquisto dei punti freepoints, del solo volo, di una multiproprietà, etc.);
  • Richiesta risarcimento danni per vacanza rovinata o altri eventuali danni patrimoniali o non o spese legali, anche se l’organizzazione o l’intermediario siano stati condannati con sentenza passata a giudizio e nel frattempo siano divenute insolventi o falliti;
  • Inadempimenti contrattuali dell’organizzazione o dell’intermediario (sistemazione in albergo diversa da quella concordata, qualità scadente dei servizi erogati, etc.);
  • Nessun nesso di causalità tra l’insolvenza, o il fallimento, del venditore ed il parziale, o mancato, godimento del pacchetto turistico;
  • Istanza proposta dopo aver avviato altri strumenti di cura degli interessi giuridici, come insinuazione al fallimento o causa civile, in base al principio dell’alternatività dei mezzi di tutela;

Come funziona l’istanza di rimborso

L’istanza di rimborso al Fondo non è soggetta ad alcun termine di decadenza, fatta salva comunque la prescrizione del diritto al rimborso.

Ogni richiesta di rimborso deve riferirsi ad un solo contratto di acquisto di pacchetto turistico (non è ricevibile un’istanza concernente più contratti, anche se si tratta di pacchetti turistici similari o identici).

In caso di medesimo contratto stato stipulato da più acquirenti, è possibile produrre un’unica istanza cumulativa sottoscritta da tutti gli interessati, oppure delegare formalmente un soggetto ad agire in nome e per conto di tutti o di parte degli acquirenti dello stesso.

La domanda di rimborso, redatta secondo lo schema, deve essere spedita mediante raccomandata A/R o inviata tramite mail agli indirizzi riportati nello schema di domanda.

Il FNG vale per tutti quei contratti di vendita dei pacchetti turistici stipulati entro il 31 dicembre 2015.

Come funziona dal 1° luglio 2016

Il FNG è stato sostituito da un sistema di garanzia a gestione privata grazie all’ all’Articolo 51 del dlgs. n. 79

La normativa sulla garanzia a gestione privata (introdotta con la Legge 29 luglio 2015, n. 115 art. 9) obbliga l’organizzatore di pacchetti turistici (tour operator) e per gli intermediari (agenzie di viaggi) di stipulare polizze assicurative o di fornire le garanzie bancarie a copertura dei contratti di turismo organizzato che, per i viaggi all’estero e i viaggi che si svolgono all’interno di un singolo Paese, garantiscono, nei casi di insolvenza o fallimento dell’intermediario o dell’organizzatore, il rimborso del prezzo versato per l’acquisto del pacchetto turistico e il rientro immediato del turista.

Il nuovo sistema di garanzia prevede l’obbligo e non più la facoltà, che i contratti di turismo organizzato siano assistiti da polizza assicurativa o garanzia bancaria, pena il rischio di insolvenza.

Si prevede la possibilità per gli operatori del settore di costituirsi in consorzi o altre forme associative idonee al fine di prevedere al rispetto della normativa attraverso le modalità ritenute più adeguate dalle imprese, anche eventualmente con il ricorso a moduli mutualistici.

Si tratta di strumenti di natura privatistica, come tali regolati dalla normativa in materia di assicurazioni (decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, Codice delle assicurazioni private) e di garanzie bancarie (Codice civile e decreto legislativo 1 settembre 1993, n.385, Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia), che non necessitano di particolari disposizioni attuative per assicurane l’utilizzo da parte delle imprese.

Pertanto, non è prevista l’adozione di normativa attuativa, attesa la vincolatività della norma e la possibilità, per le imprese, di adempiere a quanto richiesto a legislazione vigente.

Inoltre, si segnala che l’obbligo di cui all’articolo50, comma 2, di stipulazione delle polizie assicurative o delle garanzie bancarie da parte di organizzatori ed intermediari rientra tra i doveri del professionista, ai sensi del rinvio operato dall’articolo 32 del Codice del Consumo.

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