Governo Draghi, nasce il Ministero del Turismo con portafoglio

Dopo quasi trent’anni, torna il dicastero dedicato, guidato da Massimo Garavaglia. Era stato istituito con il Governo Segni (II), nel 1959. Franceschini: “Una scelta giusta”

Con il Governo Draghi, che si appresta a ricevere la fiducia in Parlamento, nasce il nuovo Ministero del Turismo a guida di Massimo Garavaglia. (Lega).

Dario Franceschini, Ministro della Cultura nel nascente esecutivo, in un tweet di buon augurio al collega titolare, commenta: «Una giusta scelta per un settore così colpito dalla crisi».

L’ultima esperienza di un dicastero autonomo con portafoglio si era conclusa nel 1993, quando il Ministero per il Turismo e lo Spettacolo fu abolito a seguito di referendum popolare promosso dai Consigli Regionali di Trentino-Alto Adige, Umbria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Marche, Basilicata, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto. Era stato istituito con il secondo Governo Segni, nel 1959.

Negli anni, le competenze erano passate sotto l’egida della Presidenza del Consiglio, quindi del Ministero dell’Industria, poi delle Attività Produttive. Nel 2009 “torna” il Ministero del Turismo guidato da Michela Vittoria Brambilla nel Governo Berlusconi, ma senza portafoglio. Diventa Ministero del Turismo e dello Sport a guida Pietro Gnudi, nel Governo Monti, nel 2011, integrato nel Ministero per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport, nel 2012.

Nel 2013, Massimo Bray diventa Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT) nel Governo Letta. Nel 2018, con il Governo Conte (I) è accorpato al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e per il Turismo, guidato da Gian Marco Centinaio, per tornare al MiBACT nel 2019 con il Governo Conte (II).

La associazioni di categoria e gli operatori del comparto turistico salutano con entusiasmo la nascita del nuovo Ministero dedicato.

Qui accanto nella sezione MODULISTICA il curriculum vitae del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia.

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